JULIAN
Il 26 novembre del 2005 il piccolo Julian viene alla luce per la felicità di mamma e papà.
Come ogni coppia di genitori, facciamo crescere il nostro piccolo Julian tra una carezza, una coccola e una poppata. Fino al Giugno 2006 tutto a posto; nel mese di Maggio Julian ha anche ricevuto il sacramento del Battesimo,e abbiamo festeggiato con amici e parenti in un ristorantino. Verso la metà di Giugno un ingrossamento dei linfonodi sottomascellari ci ha portati a dei lunghi ricoveri, prima all’ospedale di Polla (Salerno) e infine al Pausillipon di Napoli. Si parlava di leucemia. Io e mia moglie eravamo distrutti. Non capivamo cosa stesse succedendo al nostro piccolino. Finalmente a fine Luglio i medici arrivarono ad una diagnosi: Istiocitosi benigna del sangue, Rosay Dorfman. “Tutto risolto”, dissero i medici, “niente da preoccuparsi, si tratta di una malattia benigna del sangue che nel giro di un anno circa scomparirà”. Io e mai moglie eravamo al settimo cielo e tornammo a casa agli inizi di agosto del 2006. Ci sentivamo rinati. Avevamo avuto tanta paura di perdere il nostro pesciolino; solo il pensiero che ci avrebbe potuto lasciare ci trafiggeva il cuore, non si dormiva più.
Ma per fortuna non era niente. Saremmo dovuti andare per un anno al Pausillipon una volta a settimana per fare un controllo in day hospital, ma eravamo abbastanza tranquilli sapendo che nostro figlio non aveva niente di grave.
Nel frattempo, in quei mesi in cui frequentavamo l’ospedale, scoprimmo la dura realtà dei bimbi affetti da leucemie e il dolore misto a paura che i loro genitori dovevano sopportare.
Spesso scambiavamo quattro chiacchiere, e solo a sentirli parlare dei problemi dei loro figli mi veniva la pelle d’oca, per non dire le lacrime. Io e mia moglie ringraziavamo DIO che ci aveva risparmiato da questa brutta malattia. Intanto era arrivato il mese di Agosto del 2007 e le visite in day hospital andavano sempre meglio; la dottoressa ci disse che potevamo portare Julian al mare, e così fu. Insieme ai nostri amici abbiamo trascorso una settimana al mare bellissima, e Julian si è divertito da pazzi. Purtroppo però, i controlli dopo la nostra piccola vacanza evidenziarono una discesa della conta piastrinica che faceva preoccupare un po’ i medici.Il 14 novembre 2007, dopo vari esami particolari sul sangue, i medici del Pausillipon ci chiamarono in una stanza e senza troppi preamboli ci comunicarono che nostro figlio era affetto da LEUCEMIA MIELOMONOCITICA GIOVANILE (JMML), una forma rara di leucemia. L’unica terapia risolutiva era il trapianto di cellule staminali allogenico. Io e mia moglie avremmo preferito morire all’istante piuttosto che sentire queste parole. Dopo ore di pianto, lontani da Julian, che nel frattempo giocava con la nonna, siamo ritornati da nostro figlio senza neanche la traccia di una sola lacrima. Julian non doveva capire il nostro sgomento. Il nostro scopo principale era fargli continuare ad avere una vita normale, senza trasmettergli la nostra paura. Dopo vari ricoveri al Pausillipon, compreso il giorno di Natale del 2007, andammo all’ospedale San Matteo di Pavia per l'asportazione della milza, che si rendeva necessaria per effettuare il trapianto di cellule staminali.
Julian Story